Pubblicità nei videogiochi: come funziona e applicazioni al marketing programmatico
Scopri come funziona la pubblicità nei videogiochi, come è possibile integrarla e come applicarla in una strategia di marketing programmatico
Contenuti
- Che cos’è la pubblicità nei videogiochi
- In-game advertising: significato e principali tipologie
- I formati pubblicitari più diffusi nell’in game advertising
- Che cos’è l’advergaming e differenze con l’in game advertising
- Come funziona l’in game advertising nel programmatic
- Vantaggi dell’in game advertising per brand e inserzionisti
- Cosa pensano sviluppatori e giocatori dell’in game advertising
- Best practice per campagne di in game advertising efficaci
- In game advertising e intelligenza artificiale
- Perché usare una DSP per l’in game advertising
- Tendenze future dell’in game advertising
- Domande frequenti sull’in game advertising

L’in game advertising è la pratica di inserire pubblicità all’interno di videogiochi, in modo integrato e spesso non intrusivo. A differenza di altre forme di advertising digitale, l’in game advertising si basa sull’interazione spontanea del giocatore con un ambiente virtuale immersivo, nel quale il messaggio pubblicitario diventa parte dell’esperienza stessa. Nel marketing programmatico, questa strategia sta assumendo un ruolo sempre più rilevante grazie alle potenzialità delle DSP, le Demand-Side Platform, e dell’intelligenza artificiale. Scopriamo cos’è la pubblicità nei videogiochi, come funziona e perché è strategica nel marketing programmatico.
Che cos’è la pubblicità nei videogiochi
La pubblicità nei videogiochi include tutte le forme di comunicazione commerciale integrate all’interno di un videogioco, come titoli per console, PC, dispositivi mobile o esperienze di cloud gaming. L’obiettivo è inserire un messaggio pubblicitario in modo coerente con la narrazione o con l’ambiente visivo del gioco, evitando di interrompere o distogliere l’attenzione del giocatore. In un contesto in cui il tempo di attenzione dei consumatori è una risorsa sempre più rara, i videogame hanno un livello di coinvolgimento e concentrazione difficilmente eguagliabile da altri media. La pubblicità in game, inoltre, riflette l’evoluzione dei media digitali e dei nuovi touchpoint: da spazio di intrattenimento, il videogioco diventa canale esperienziale e interattivo, capace di ospitare comunicazioni personalizzate in un ambiente controllato. È un ecosistema fluido, attraversato da logiche social, di streaming e persino di e-commerce, che trasforma il gamer in un utente consapevole e attivo.
In-game advertising: significato e principali tipologie
L’in game advertising ha assunto forme diverse per adattarsi alla varietà di generi e piattaforme. Esistono annunci statici, integrati nell’ambiente di gioco, e annunci dinamici, aggiornabili in tempo reale secondo logiche programmatiche. Il formato è cruciale: incide sulla qualità dell’esperienza utente, sulla brand safety e sulle performance della campagna.
Static in-game advertising
Gli annunci statici sono elementi digitali integrati nel paesaggio di gioco, come cartelloni stradali, poster, insegne o schermi pubblicitari. Questi inserimenti vengono progettati dagli sviluppatori e non cambiano nel tempo, garantendo un’integrazione estetica totale. I contesti ideali sono giochi sportivi, automobilistici o open world perché gli ambienti urbani o gli stadi offrono spazi naturali per la pubblicità.
Dynamic in-game advertising
Gli annunci dinamici, invece, sono contenuti che possono essere aggiornati in tempo reale grazie a connessioni internet attive e a piattaforme DSP che gestiscono la programmazione, la rotazione e l’ottimizzazione dei messaggi. Il vantaggio maggiore risiede nella possibilità di pianificare campagne programmatiche personalizzate, basate su dati comportamentali, geolocalizzazione e segmenti di audience. L’intelligenza artificiale gioca qui un ruolo determinante: analizza le performance e ottimizza in modo continuo targeting e frequenza, migliorando l’efficacia complessiva delle strategie di comunicazione.
I formati pubblicitari più diffusi nell’in game advertising
L’in game advertising propone diversi formati concepiti per adattarsi ai diversi generi di gioco e alle aspettative dei giocatori. Tra i più utilizzati ci sono i billboard digitali, ovvero cartelloni e insegne virtuali, e i rewarded video, brevi annunci con ricompense agli utenti in cambio della visione. Ci sono poi gli annunci interstitial, mostrati durante le pause o tra un livello e l’altro, e le integrazioni native che fondono messaggio e gameplay in un’unica esperienza immersiva.
Annunci video facoltativi
I rewarded video sono brevi contenuti pubblicitari che il giocatore può scegliere di guardare in cambio di un vantaggio nel gioco, come una vita extra o una valuta virtuale. Questo meccanismo bilancia perfettamente gli interessi in campo: l’utente ottiene una ricompensa e il brand conquista l’attenzione di un pubblico attivo.
Billboard digitali e annunci non intrusivi
I billboard digitali sono l’evoluzione moderna della cartellonistica virtuale. Si mimetizzano nell’ambiente circostante e si aggiornano in tempo reale attraverso la rete, spesso gestiti da piattaforme programmatiche. Questa tipologia di pubblicità conferma l’importanza della non invasività, che rende anche più credibile il messaggio perché un’insegna pubblicitaria che appare naturale in un contesto urbano virtuale genera fiducia e riconoscibilità.
Annunci interstitial
Gli annunci interstitial compaiono in momenti di pausa del gioco, come tra un livello e l’altro. Quando gestiti con accortezza e tempi corretti, possono essere efficaci, ma un uso eccessivo rischia di compromettere l’esperienza del giocatore. La chiave è la moderazione, supportata da una buona analisi del comportamento dell’utente e da strumenti di frequency capping.
Che cos’è l’advergaming e differenze con l’in game advertising
L’advergaming nasce come esperienza per promuovere un prodotto. In questo caso è il gioco stesso a essere costruito attorno al marchio o ai suoi valori, fungendo da veicolo promozionale diretto. L’in game advertising, invece, inserisce messaggi pubblicitari dentro giochi esistenti, mantenendo separati i piani tra contenuto e comunicazione.
La scelta tra le due strategie dipende dagli obiettivi: se serve aumentare la notorietà di un marchio e raccontarlo in modo immersivo, meglio l'advergaming; se invece si punta a costruire una presenza scalabile e misurabile, l’in game advertising ha più flessibilità.
Come funziona l’in game advertising nel programmatic
Il flusso di erogazione di una campagna di in game advertising nel programmatic segue la stessa logica di qualsiasi altra inventory digitale. Attraverso una DSP come ad:personam, gli inserzionisti possono accedere a inventory di publisher di giochi e selezionare target, formati e dispositivi. La piattaforma gestisce in tempo reale l’asta degli impression, ottimizza la frequenza e misura i KPI di engagement e visibilità. La forza del programmatic sta nella granularità del targeting e nella capacità di scalare campagne su più giochi, piattaforme e formati, mantenendo un controllo totale sul budget e sulle performance.
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Vantaggi dell’in game advertising per brand e inserzionisti
Il principale vantaggio dell’in game advertising è la capacità di catturare l’attenzione di un pubblico immerso e concentrato. Il contesto ludico favorisce un alto livello di engagement e di memorabilità del messaggio. Il gaming inoltre consente di raggiungere audience spesso inaccessibili ai media tradizionali: giovani adulti, community online, utenti che preferiscono esperienze digital-first.
Raggiungere audience altamente coinvolte
I gamer rappresentano una delle audience più attive e fedeli dell’ecosistema digitale. Sono abituati a interagire, a personalizzare le proprie esperienze e a rispondere in modo positivo a stimoli contestuali. Questo rende la pubblicità integrata nel gameplay più accettata e più efficace.
Integrazione creativa e non invasiva
L’aspetto creativo è fondamentale. Un annuncio che si fonde con l’ambiente o con la trama del gioco rafforza la percezione del brand senza interrompere. La logica è basata sull’interazione e il valore si misura in termini di esperienza, non di click.
Cosa pensano sviluppatori e giocatori dell’in game advertising
Le analisi di mercato mostrano che, quando la pubblicità è integrata in modo intelligente e naturale, i giocatori la percepiscono positivamente o addirittura come realistica. Gli sviluppatori considerano questa formula una preziosa fonte di monetizzazione che non penalizza l’esperienza utente. Bisogna però puntare sulla qualità dell’integrazione: un eccesso di contenuti o un messaggio visivamente incoerente può generare rigetto o disaffezione.
Best practice per campagne di in game advertising efficaci
Per una campagna in game advertising efficace è necessario studiare diversi aspetti che permettono un’integrazione non invasiva.
Scegliere il giusto ambiente di gioco
Scegliere il giusto ambiente di gioco, coerente con il tone of voice e i valori del brand è fondamentale per un’esperienza integrata. Un titolo sportivo si presta naturalmente a messaggi di performance o lifestyle, mentre un fantasy o un simulatore sociale richiedono un approccio più discreto.
Ottimizzare creatività e messaggio
La creatività deve essere ottimizzata per il contesto, adattando colori, messaggi e formati alle dinamiche visive del gioco. La scelta di formati non invasivi è determinante per assicurare una relazione positiva con il gamer.
In game advertising e intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale è il motore invisibile che potenzia il programmatic advertising e, di conseguenza, anche l’in game. Attraverso algoritmi di machine learning, le piattaforme possono prevedere il comportamento del pubblico, suggerire i momenti ideali per l’annuncio e ottimizzare la resa in tempo reale.
Ad:personam, ad esempio, utilizza modelli di AI avanzati per analizzare i dati di performance e migliorare targeting, frequenza e creatività, garantendo risultati elevati anche con budget flessibili.
Perché usare una DSP per l’in game advertising
Gestire campagne di in game advertising tramite una piattaforma DSP self-service ha diversi vantaggi, come autonomia nella pianificazione, controllo totale su budget e segmenti e la possibilità di gestire campagne senza requisiti di spesa minima. È una soluzione scalabile, adatta tanto a grandi brand quanto a realtà più agili, che possono sperimentare formati innovativi senza barriere all’ingresso.
Tendenze future dell’in game advertising
Metaverso, realtà aumentata, cloud gaming e connected TV rappresentano nuovi mondi interattivi dove l’advertising potrà esprimere il massimo potenziale. Tutto ciò sarà orchestrato sempre più dal programmatic e dall’intelligenza artificiale, in un ecosistema in cui la pubblicità non verrà più percepita come interruzione, ma come parte organica dell’esperienza di gioco.
Domande frequenti sull’in game advertising
1. Qual è il significato del gaming nel marketing?
Il gaming è un canale strategico per i brand perché consente di comunicare in contesti ad alta attenzione e forte coinvolgimento. Attraverso l’in game advertising e il programmatic, le aziende raggiungono audience difficili da intercettare con i media tradizionali.
2. Che cos’è un advergame?
Un advergame è un videogioco creato o personalizzato da un brand a fini promozionali. A differenza dell’in game advertising, l’intero gioco ruota intorno al marchio e ai suoi valori, favorendo engagement e brand awareness.
3. Che cos’è la gamification?
La gamification applica meccaniche tipiche dei videogiochi, come sfide, punti e premi, a contesti non ludici, per aumentare la partecipazione e la motivazione degli utenti.
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